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Vice Interviews - Lovvers

Lovvers

Cos’è successo? L’estate scorsa a Londra sembrava di essere agli albori di qualcosa di grandioso. Le band erano esaltanti e originali e la gente aveva cominciato a inventarsi feste negli squat. Ogni weekend era come una vacanza che avresti voluto non finisse mai. Un anno più tardi, invece, siamo incastrati in un bel cumulo di niente. Il dubstep è diventata la nuova breakcore per amanti delle tisane e del patchouli, i club sono vuoti, le line-up sembrano tutte uguali e le band si sono date alla pigrizia. Va a finire che ti trovi ad ascoltare della merda derivativa tipo i Trash Fashion, roba che ti vien voglia di mangiarti le mani da sola. Fortunatamente, se ti guardi attorno con attenzione, di solito ti puoi aggrappare ad una piccola speranza. Come sempre, la speranza viene da un gruppo di punk che non ha minimamente idea di quello che gli stia succedendo intorno. Come le Mika Miko e i No Age che hanno spaccato il culo a LA grazie ai loro set infuocati al The Smell, band come i Lovvers stanno finalmente ridando un senso all’andare a concerti in Inghilterra. Vedere i Lovvers è un po’ come trovarsi di fronte ai Drive Like Jehu che suonano pezzi dei Pavement con Darby Crash come frontman. Per quanto possa sembrare assurdo, funziona talmente bene che il loro debutto su sette pollici è stato il primo disco ad andare esaurito per l’etichetta the Jonson Family, e i blogger nerd oramai li salutano come la seconda venuta di Cristo.

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Uomini che assomigliano a vecchie lesbiche

Al_pacino_300

Uomini che assomigliano a vecchie lesbiche forse non sarà all’altezza di belle fighe con tabbozzi (che tra l’altro continua a regalarci grandi soddisfazioni), ma vale comunque la pena darci un’occhiata per ammazzare i tempi morti in ufficio.





Canada - La sicurezza prima di tutto

Apparentemente non parrebbe esserci nulla di altamente rischioso nella routine quotidiana del mondo dell’editoria. Effettivamente, non lavoriamo ai comandi di chissà quale mezzo pesante o niente del genere e non abbiamo neanche un tritacarte in cui possa rimanerci incastrata la cravatta come nelle vecchie sit-com americane con gli applausi finti. La cosa peggiore che ci possa capitare è procurarci un taglietto con un foglio di carta o forse soffrire di tunnel carpale. Come noi, la gang di Vice Canada non si è mai interessata alle norme di sicurezza sul posto di lavoro. Poi, dopo aver visto questa campagna sociale, come prima reazione si sono guardati tutti in faccia l’un l’altro per un lunghissimo minuto con un’espressione che diceva più o meno “Oh, cazzo!”. Ora ogni volta che qualcuno rovescia una goccia di caffé non si contano gli attacchi di panico.

Street art politica

2_3Non puoi fare dieci passi nell’East End senza trovarti davanti uno stencil ritraente una bambina abbracciata ad un missile Polaris o Ronald McDonald in groppa a un aspirapolvere Dyson. Le strade sono state assaltate da teppisti politicamente impegnati che dipingono i muri dei palazzi e scappano prima che la polizia riesca ad annusare l’odore della loro pittura/rivendicazione.

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Vice Interviews - Marnie Stern

Marnie2


Gli assoli di chitarra spaccano. Checché ne dica qualche vecchio signore davanti al suo ultimo bicchiere di vino all’orario di chiusura dell’osteria, gli assoli sono ancora una parte terribilmente importante del guitar rock. Ecco perché le persone salgono ancora con i piedi sul bancone e fanno air guitar quando qualcuno mette un disco dei Maiden nel jukebox. Ecco perché amiamo Marnie Stern. Ha recentemente suonato al Barden’s Boudoir ed è stato come se un gruppo di orsetti del cuore avesse formato una band che suona solo cover dei Van Halen e dei Don Caballero. E poi sembra un bellissimo, delicato folletto. Quindi niente brutti ragazzacci sudati che si agitano con indosso pantaloni così corti che quasi-quasi esce fuori tutto. E’ qualcosa di meraviglioso.

 

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E quella che roba è?

Veal Caro Narongsak,

Quando ti ho conosciuto pensavo che il tuo essere così affezionato alle mucche fosse una cosa davvero tenera. Ma dopo che ci siamo sposati mi avevi promesso che avresti smesso di passare tutto quel tempo nella stalla. Ascoltami! Quella cosa ha i tuoi occhi! Tutti giù in paese lo sanno.
Io mi merito di meglio.
Tua moglie,
Ausanat

A cuore aperto con i My Bloody Valentine

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Non vorremmo dare nulla per scontato, ma sembra che per un meraviglioso allineamento di coincidenze e circostanze, dopo anni di silenzio, siamo riusciti a persuadere Kevin Shields a parlarci di una reunion dei My Bloody Valentine e improvvisamente Boom! La band annuncia un nuovo concerto che fa il tutto esaurito in sei minuti. Quanto siamo bravi.

Lattitudine

Josie_milk Che fine ha fatto il latte? A partire dallo svezzamento, per arrivare a quell’età in cui oltre ai pandistelle non ci sembrava esistesse un’altra merenda degna di nota, il latte è sempre stato essenziale. Ma poi abbiamo sentito dire che probabilmente ci fa male e adesso viene fuori che fa male anche all’ambiente e a un certo punto, il latte ha smesso di interessarci. Ma aspettate! I latticini non devono per forza venire dalla mucca. Infatti, c’è tutta una serie di altre mammelle a cui possiamo attingere per riuscire a rendere il latte meno boh…

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Dai, biciamo insieme

Dc_flyer_def Il dibattito bicicletta sì/bicicletta no ormai domina ogni altra conversazione in ufficio. Alcuni di noi andrebbero in bici dalla scrivania alla macchinetta del caffè, mentre altri di noi si portano i chiodi in tasca apposta per bucare tutte le ruote che vedono. Voi che ne pensate? Amate le due ruote a pedali quanto amate vostra madre o non ne potete più di sentir parlare i vostri (ormai ex-) amici dei rispettivi vantaggi tra bmx e fissa, della grandezza della corona, del numero di raggi, del rapporto di pedalata e di quanto erano belli i colori originali delle Bianchi? Discutetene con alcuni dei nostri amici alla presentazione ufficiale della riedizione della storica Pk Ripper questa domenica dalle 17.00, all'Urban Star di Roma, ci sarà anche una mostra fotografica di Eleonora Raggi, e anche un sacco di cose da bere.

Damiano Nava in mostra a Padova

Picture_1 Il nostro vecchio amico Damiano Nava ci ha appena fatto sapere che questo sabato apre una sua mostra a Padova, alla galleria Perugi arte contemporanea, intitolata Closeness. Ci saranno le sue foto che più ci piacciono- quei ritratti di ragazza dove c'è così tanta intimità tra il soggetto e l'obbiettivo che quando le guardi ti sembra di sfogliare un album fotografico delle ragazze che ti piacevano quando eri in prima superiore. Quindi se alle 18.30 di questo sabato siete nel Triveneto, fateci un salto. Damiano vi offrirà uno spritz. (Scherzo).