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Ringrazio il cielo che due dei componenti dei Ssion siano ancora al liceo. Soprattutto perché riescono ad avere tra le mani le droghe migliori. Così, cinque ore prima di partire per il tour, abbiamo preso un sacco di Adderall e iniziato a serigrafare 250 magliette. Abbiamo continuato a sentirci mega bene e V I V I fino a quando ci ha colti il down, a metà strada verso Springfield. Quando mia madre mi ha telefonato, ho cominciato a piangere.
Continua a leggere "Il tour dei Ssion " »

Vi ricordate quel gioco che si faceva alle feste di compleanno quando eravate bambini? Quello in cui tutti si sedevano in cerchio, chiudevano gli occhi, e si passavano di mano in mano un chicco d'uva senza buccia, e sembrava di toccare un occhio? Beh immaginate questo stesso gioco, solo che invece di usare i chicchi d'uva, si mangiano varie parti amputate di un cadavere gonfio e quasi in decomposizione--però sono deliziose, perché sono fatte di torta. Alzi la mano chi vorrebbe andare a cena a casa di Kittiwat Unarrom.
Continua a leggere "Londra - Torte morte" »

Se me lo chiedeste, vi direi che il 2008 è stato l'anno delle lesbiche. Ellen DeGeneres si è sposata. Wanda Sykes ha fatto coming out. Il matrimonio per gente dello stesso sesso è stato legalizzato in California per una cinquina di minuti prima che tutti tirassero indietro la mano e lo ri-illegalizzassero di nuovo. E cacchio, persino la donna/ricettacolo di sperma nota come Lindsay Lohan è diventata gay. Ma ancora più importante, il 2008 è stato l'anno in cui ho leccato la mia prima vagina. Ora, se dobbiamo arrivare al dunque, credo di aver tecnicamente fatto sesso con una donna già nel passato. Ma prima di questo weekend c'era sempre qualche ragazzo coinvolto nella cosa, quindi, forse non vale.
Continua a leggere "New York - 2008, l'anno della patata" »
Non so voi, ma io fino all'altro giorno non avevo la più pallida idea di cosa fosse un Tenorion. Almeno fino a quando non ho sentito la dolce voce angelica di una ragazza londinese che, oltre ad essere bionda e carinissima, usa questo sintetizzatore delle meraviglie per fare dei video in cameretta, ma anche per comporre e suonare la sua musica. Questa ragazzina si fa chiamare Little Boots, e sarà uno dei live act del Vice Live Tour 2008, che questo dicembre toccherà Milano, Roma e Napoli. Insieme a lei ci sarà l'altra nuoverrima prima donna della scena electro londinese, Anita Blay a.k.a. Thecocknbullkid. Siccome ci serviva anche qualcuno che guidasse il tour bus da Milano a Napoli, abbiamo ingaggiato i nostri fedelissimi e testosteronici Gentleman, Congorock e Pulling Teeth. Detto questo, i biglietti per tutte le date del tour sono GRATUITI ma limitati. Basta andare su VICE LIVE e registrarsi, stampare la mail di conferma, andare nel negozio Footlocker che vi sarà indicato, e ritirare il proprio biglietto. Punto.

Ok, ok, Art Basel è finita, ma la nostra amica Dana Goldstein sicuramente ne conserverà un ottimo ricordo e noi ne abbiamo le prove. Date un'occhiata a questo piccolo reportage della sua gita fuori porta: è tutto un turbinare di palloncini, parrucche, concerti punk, adolescenti mattacchioni e giostre pazze. Ah, sì... e anche un pochino di arte.
Continua a leggere "Miami - Art Basel è una fiera tutta pazza" »

L'altra settimana ho passato due giorni a Londra. Cercherei di sorvolare sul fatto che una sera ho ordinato una pizza da Domino per cena—ehi, non ne mangiavo una da quando avevo i brufoli, e se non ricordo male al tempo la trovavo mega buona—per arrivare diretti al punto in cui l'ho ordinata online. Ho selezionato l'opzione "crosta sottile" usando il menu, inserito il mio ordine e come d'improvviso BOOOOM! IL "PIZZA TRACKER!"
Continua a leggere "Londra - La pizza del futuro" »
Qualche tempo fa ci siamo imbattuti in un diabolico elfetto punk borchiato, vestito di pelle dalla testa ai piedi e con le sopracciglia unte e disegnate. È un cantante, si chiama Cody Critcheloe e finalmente ha prodotto il suo nuovo video. L'intro superlunga potrebbe distrarre—c'è qualcosa di più inquietante che guardare un leather daddy ingollarsi e al contempo spompinare un'intera tanica di benza?—ma se mandate avanti il video fino al minuto 1:34, allora vi potrete godere il meglio. Cioè: balletti in gabbia, un orso-sassofonista e una stanza piena di hooligan affamati d'amore. Cliccate sotto per darci un'occhiata.
Continua a leggere "Leather daddy disco" »
A meno che non vi manchino i polsi e le pupille e siate seduti di fianco a una persona che sta navigando e leggendo queste parole per voi, immagino vi sarete già accorti che abbiamo più di un debole per i giovani che si vestono da vecchi. Il nostro pensiero è questo: meglio sembrare una persona vissuta e rispettabile che non sa chi è Lil Wayne, che sembrare un fan di Lil Wayne che non sa cosa sono la vita e il rispetto. Cazzo! Non mi sono reso conto di quello che stavo scrivendo, e ora che rileggo mi sembra di aver appena scritto delle liriche dei Run DMC. Ma sto divagando. Il punto è che c'è una classe di persone che è anche più brava a vestirsi da vecchi dei giovani-vestiti-da-vecchi. Stiamo parlando, ovviamente, dei vecchi. Ed è quindi con grande piacere che vi presentiamo una serie di immagini tratte da un blog, Advanced Style, che contiene una sfilza innumerevole di foto di adorabili vecchini ben vestiti, e che è diventato la nostra cosa preferita degli ultimi 5 minuti.
PS Vorremmo fosse ben chiaro che il vecchio Ari, qui a sinistra, indossa una spilla con su scritto "Make your mother happy" e un'altra con scritto "Eat your vegetables".
Continua a leggere "Milano - È un paese per vecchi" »
È il primo dicembre e quella del titolo non è una battuta sull'eroina! Dopo i calendari con i cioccolatini dentro, i buoi, gli asinelli e gli addobbi luminosi, anche noi abbiamo deciso di avventurarci in questo clima di gioiosa festività. Eccovi (dopo il salto) un'autentica letterina scritta dal giovane pugno del nostro famoso photo editor, fotografo, curatore d'arte importante e novello illustratore, Lele Saveri. Un ragazzo determinato, onesto, autocritico, romano, e con un uso molto creativo delle parentesi. Un grazie tutto speciale a mamma Saveri, che ha conservato indenne questo cimelio e ci ha regalato così un momento di magica magia pre-natalizia. Quando gli abbiamo chiesto se aveva qualche pensiero sulla sua vecchia letterina, ci ha detto: "Mi hanno portato il Commodore 64 dopo due anni perché costava de meno. Io volevo l'Amiga quell'anno. Che non è proprio la stessa cosa, però vabbè."
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